mercoledì, 27 febbraio 2008

Candidature per cambiare in meglio il nostro Ateneo

Vi preannunciamo che per le elezioni alla carica di Rettore per il quadriennio accademico 2008-2012 ci saranno le nostre quattro candidature, per rappresentare la volontà di cambiamento presente in tutte e quattro le grandi Aree del nostro Ateneo. 

Contrariamente ad una corrente valutazione, strumentale e pessimistica, crediamo che Roma Tre sia matura e pronta ad un significativo ricambio nelle cariche accademiche sulla base di un dibattito aperto a tutte le componenti dell’Ateneo (docenti, personale TAB, studenti).

I nostri programmi avranno una grande parte in comune, perché comuni sono i nostri obiettivi e il nostro desiderio di cambiare in meglio l’Ateneo.

Ecco i nostri primi punti programmatici qualificanti sui quali chiediamo fin da ora il vostro appoggio ed il vostro contributo di idee:

  1. Abolizione della recente modifica di Statuto che permette la rielezione a chi ha già svolto più mandati.
  2. Revisione generale dello Statuto e delle procedure per rendere la gestione di tutte le strutture dell’Ateneo più semplice, più trasparente, più democratica, più finalizzata allo sviluppo della ricerca e della didattica.
  3. Netta separazione fra funzione di indirizzo e azione amministrativa.
  4. Mantenimento di tutti gli impegni già assunti dall’Ateneo ma maggiore informazione e collegialità per gli impegni futuri.
  5. Valorizzazione della didattica, con una nuova e partecipata progettualità che risolva le gravi criticità esistenti.
  6. Valorizzazione della ricerca, con lo sviluppo dell’impegno nella formazione alla ricerca, con meccanismi per incentivare e premiare il successo nella ricerca e l’inserimento nelle reti internazionali, con la promozione del trasferimento della conoscenza.
  7. Valorizzazione di tutte le risorse umane, con la riorganizzazione degli uffici amministrativi e con meccanismi per incentivare la professionalità del personale tecnico-amministrativo-bibliotecario e un’attenta revisione della politica delle esternalizzazioni.
  8. Coinvolgimento attivo degli studenti e dei loro rappresentanti nelle scelte politiche dell’Ateneo e massima attenzione verso tutte le loro esigenze e le loro proposte.

Cambiare in meglio il nostro Ateneo è possibile!
Contiamo sul vostro appoggio e sul contributo delle vostre idee (
http://www.roma3discute.com)
 
 
V. Michele Abrusci, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Area I

Mario Girardi, Preside della Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Area III

Giorgio Piccinato, Direttore del Dipartimento di Studi Urbani, Area II

M. Paola Potestio, Preside della Facoltà di Economia, Area IV
postato da: statutoroma3 alle ore 27/02/2008 12:00 | Permalink | commenti (1)
categoria:roma3discute
lunedì, 21 gennaio 2008

Abrusci: una discussione aperta sulle idee

Parla Abrusci, uno dei promotori di www.roma3discute.com e Preside di Lettere

20/01/08 - di Lorenzo Biondi

Un sito per discutere in vista delle elezioni di Rettore e Presidi della prossima primavera. È l’iniziativa lanciata da sei docenti del Senato accademico, tutti contrari, mesi fa, alla modifica di statuto che consente la rielezione del Rettore uscente, Professor Guido Fabiani.
Parliamo dell’iniziativa col Professor Vito Michele Abrusci, Preside della Facoltà di Lettere e tra i promotori di www.roma3discute.com.

Un forum promosso da chi si è opposto alla modifica dello statuto ma rivolto a tutti coloro interessati ad un «cambiamento» nell’Ateneo. Preside Abrusci, ci spiega il significato di questa iniziativa?
«Noi vogliamo aprire una discussione nell’Ateneo, prima di arrivare alle candidature e alla campagna elettorale vera e propria. Solo da questa discussione sul futuro dell’Ateneo e sui cambiamenti necessari - noi diciamo: “cambiare in meglio” secondo le linee indicate dalla nostra lettera - possono venire buone candidature ed avere una campagna elettorale che non sia fatta di nomi ma di idee, di programmi. Altrimenti temiamo che si perda un’occasione storica: quella di discutere sul prossimo quadriennio, su un quadriennio molto importante. La discussione va fatta e va fatta subito.»

Nella lettera di apertura del sito parlate di un «lento declino» in atto a Roma Tre: un pessimismo che non sembra condiviso dalla Dirigenza d’Ateneo. Ci può dare qualche dettaglio in più?
«Ci riferiamo ad alcuni campi cruciali della vita di un Ateneo. Primo: c’è una stasi, talora anche un calo nel numero delle preiscrizioni - anche se non delle immatricolazioni. Non sembra essere così anche in altre Università laziali. Ma mentre noi prima eravamo controtendenza, cioè laddove altri erano in calo la nostra attrattività era in crescità, oggi non è più sempre così. Non possiamo non porci il problema: siamo attraenti con le nostre lauree triennali? E con le nostre lauree magistrali? I numeri non depongono del tutto a nostro favore.
«Secondo: la ricerca. Secondo i dati del CIVR, siamo un’università medio-alta come numero di studenti, ma nei dati sulla ricerca ci comportiamo come un’università medio-piccola. Dobbiamo reagire, portare la nostra ricerca ad un livello più alto. Non abbiamo tradizioni come quelle della Sapienza, dobbiamo allora “inventarci” qualcosa di nuovo. In questi anni abbiamo avuto inventiva nel campo della ricerca, abbiamo aperto nuove strade, abbiamo favorito l’emergere di centri avanzati di ricerca? Il possibile “lento declino” viene da ritardi in questi direzioni.
«Non c’è alcun “declino” nel rapporto medio (molto alto) tra studenti e spazi dell’Ateneo, anche se a Lettere non siamo allo stesso livello del resto dell’Ateneo. Ma cosa dire della qualità della didattica? La riforma è l’occasione buona per risalire la china, per recuperare attrattività. Non bastano le strutture buone per attirare gli studenti. Serve un elevamento della qualità nella didattica e servono ricercatori che producono grandi risultati.»

Vi aspettate una risposta da parte della Dirigenza? Di che tipo?

«Il sito è aperto a tutti; è fatto da un gruppo di docenti, a livello individuale, senza coinvolgere le istituzioni. Vogliamo aprire una discussione, non solo nel nostro sito. Che la discussione ci sia, che la campagna elettorale non sia solo riunioni di gruppi per determinare programmi o candidature - il che è legittimo - ma parta da una discussione di idee, aperta e alla luce del sole.»

Verrebbe da cercare, nell’elenco dei sei firmatari, i nomi dei possibili candidati «anti-Fabiani»: qual è il peso di questa iniziativa per la campagna elettorale alle porte?
«È chiaro che all’inizio della campagna elettorale una lettera come questa prefigura l’intenzione di avere delle candidature, oltre a quella probabile del Rettore attuale - che in tante cose si è comportato bene. Ma bisogna fare di più di quanto è stato fatto finora, e ogni tanto il gruppo dirigente deve essere cambiato anche per ragioni di alternanza.
«Questo gruppo vuole avanzare ipotesi di candidature. Quali candidature? Non è ancora il momento per le candidature, però la nostra lettera è un primo passo. Le candidature devono venire dalla discussione.
«Se non ci fosse discussione, si vedrebbe che la nostra analisi è sbagliata, e decideremmo di conseguenza. Ci auguriamo che la discussione ci sia e che dalla discussione venga fuori anche quali e quante candidature ci possono essere.
«Sicuramente un impegno ce l’abbiamo: fare in modo che nella prossima campagna qualche candidatura ci sia.
«La nostra lettera è firmata da rappresentanti di tutte le aree dell’Ateneo. Quello che deve avvenire è un’intesa tra le aree dell’Ateneo: non lo schierarsi di una Facoltà contro l’altra. Abbiamo fatto vedere che è possibile su delle linee generali un’intesa che passa attraverso tutte le aree dell’Ateneo. È chiaro che il candidato vincente sarà di una sola Facoltà, ma deve venire da un’intesa di Ateneo, non dal dominio di una Facoltà sulle altre. Nel dibattito che desideriamo ci può essere contrapposizione tra idee, non tra Facoltà.»

postato da: statutoroma3 alle ore 21/01/2008 08:47 | Permalink | commenti (6)
categoria:rassegna stampa, meltinpot